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Gli intenti della riforma del lavoro avrebbero potuto produrre risultati molto significativi. Ora il Parlamento è di fronte a un bivio: assecondare un’ulteriore riduzione dei presupposti della riforma o mostrare il coraggio di incidere davvero sul mercato del lavoro per aiutare tutti ad essere più produttivi e sicuri.

Ne parlo nell’approfondimento di Gi Group Academy su Il Giornale odierno nel dossier “Il lavoro che cambia”



L'agenda per il lavoro

Un nuovo tempo indeterminato
Welfare occasione per lo sviluppo
Cattiva flessibilità conto alla rovescia
Agenzie per il lavoro, i nuovi protagonisti
Emergenza giovani
Apprendere, lavorando
Rapporto pubblico-privato: la lezione danese
Contratto nazionale addio
Salari più alti? Solo se aumenta la produttività